L’intervista a Oliver Stone pubblicata sul sito di La Repubblica mi lascia sperare che il film sia all’altezza delle mie aspettative o poco sotto…
Ecco le parti dell’intervista che mi hanno colpita favorevolmente:
Anche molti critici, negli Usa, non sono stati teneri…
“Già, qualche imbecille del New York Times ha scritto che sono rimasti delusi, rispetto ai risultati del Gladiatore… come se Il Gladiatore fosse storia, maledizione: come può un generale romano finire nel Colosseo? Invece Alexander è un onesto tentativo di ricostruire il viaggio di un uomo”.
In definitiva, lei crede che il problema, nel suo Paese, sia culturale?
“Nel modo medio in cui gli Usa rappresentano se stessi non vedi gli operai, la gente reale. E’ qualcosa che somiglia molto al realismo sovietico; è come se l’America, vincendo la guerra fredda, avesse acquistato alcuni aspetti dell’ex nemico. Per non parlare di quanto sta facendo Bush in Iraq: lì abbiamo sbagliato tutto. Noi dalla storia non abbiamo imparato nulla”.
Il film sarà nelle sale italiane a partire dal 14 gennaio.