Riporto una mia segnalazione fatta a Striscia la Notizia… non penso avrò risposta, ma voglio rendervi partecipi di quanto è successo oggi:
Buongiorno,
vi scrivo perchè oggi pomeriggio ci è arrivata una lettera dalla Regione Lombardia, per la precisione dalla “Dirigente della Struttura Entrate e Tributi”, tale Viviana Riva.
La lettera riguarda una verifica riguardo alla posizione fiscale della nostra auto, intestata a mio padre, in relazione al triennio 2000 – 2002.
Il documento presenta una serie di anomalie, che elenco in ordine sparso, dato che non saprei definire un grado di gravità.
1) E’ presente, nel documento, una interessante tabella che certifica che alla data 05/10/2018 lo stato fiscale del veicolo risulta regolare… Il 2018??? Questo sì che è “pensare al futuro”!!!
2) Nel documento, si segnala che l’importo da versare nell’anno 2002 era di 141,90 euro e che l’importo da noi versato è stato di 141,90 euro, QUINDI dobbiamo versare una sanzione amministrativa di 42,57 euro… Ma come? L’importo versato è corretto e dobbiamo versare una sanzione???? Spulciando il “chiarissimo” documento, mi rendo conto che la sanzione è relativa a un ritardo nel pagamento della tassa… certo, infatti, avendo tempo tutto maggio per pagare la tassa (il bollo scadeva il 30 aprile), e avendo noi pagato il 17 di maggio, abbiamo pagato in ritardo! Ma come????
4) All’importo da versare, bisogna anche aggiungere le spese del procedimento (5,16 euro) e gli interessi moratori, pari al 2,5 % annuo… In pratica, siccome hanno dovuto sostenere delle spese per mandarci un documento errato e siccome ci è stato mandato con 3 anni di ritardo, noi dobbiamo rimborsarli di ben 6,19 euro???
E’ presente anche l’indicazione di un numero di telefono a cui rivolgersi in caso di dubbi, al costo di 5,16 centesimi di euro per lo scatto alla risposta, più 11,88 centesimi di euro al minuto… E’ vero che si parla di pochi centesimi di euro, ma, tanto per cambiare, chi paga per avere chiarimenti su questo delirio??? Naturalmente noi.
Domani procederemo a inviare i documenti per segnalare l’errore alla Regione, sperando che riconoscano lo sbaglio. Nel frattempo resto a contemplare quel 05/10/2018 con un’ultima riflessione: è chiaramente scritto che, in caso di errori nella compilazione del modulo di segnalazione o in caso di mancato invio di un documento di identità, la documentazione verrà ignorata: nessuno ci segnalerà l’errore, semplicemente dovremo pagare la multa. A questo punto credo che noi per primi dovremmo ignorare questa lettera, dato che è datata 5 ottobre 2018 e quindi palesemente sbagliata.
Grazie in anticipo, Chiara

Aggiorno l’intervento rimandandovi al Blog di Antonio, che fornisce anche qualche consiglio in caso siate stati cinvolti in questa faccenda, a metà strada tra una truffa e un caso storico di incapacità.