Animali maltrattati
www.nonlosapevo.com
Per visitare questo sito vi servono due cose:
1) Una connessione veloce
2) Uno stomaco forte
Cosa vedrete?
Animali scuoiati vivi, cui vengono tagliate le zampe prima di ucciderli, ecc…
A quanto pare, è così che funziona in Cina.
Se vi sta a cuore che gli animali non vengano maltrattati fino a questo punto e che venga loro almeno concesso di morire rapidamente e in modo indolore prima di essere scuoiati e macellati, per favore, firmate la petizione!
Per chi volesse maggiori informazioni prima di vedere il filmato (o non potesse vederlo), suggerisco questo link
Ciao, come stai?
sottoscrizione effettuata..
sinceramente una delle poche sensate fatte dalla lav.
Io sto bene, anche se sono impegnatissima ormai.
Voi, tutto bene?
Riguardo al tuo commento sulla LAV, concordo.
Su Ecoblog ne abbiamo parlato spesso.
Non concordo il commento sulla LAV… per quanto sensazionalista, un elenco delle sue attività include campagne su (dal sito della LAV, tra le loro “campagne aperte”):
- L’abbandono di animali sulle strade
- Test sui cosmetici
- Combattimenti coi cani
- Trattamento equo del trasporto zoologico
- Detenzione degli animali nei circhi
- Esperimenti di vivisezione
- Limitazione del commercio pellicciaio
Certamente esistono un sacco di tematiche da risolvere nel mondo sociale umano, ma ritengo che questo non pregiudichi la possibilità di affrontare anche queste.
Si lo so.. le iniziative sono tante..
il discorso è lungo e non ho voja di impegnarmi in una flame.
- L’abbandono di animali sulle strade
??? se ne occupano tutti ormai, anche troppi.
- Test sui cosmetici
sui cosmetici? caso mai test dei cosmetici sugli animali…
e allora? dovremmo dire NON USATE I COSMETICI e no “non testateli”!
Tutte le sostanze dalle cosmetiche alle medicamentose ai medicinali
devono essere commercializzati previa sperimentazione su animali vicini all’uomo (mammiferi)
perchè? perchè quando tuo fijo se magna il tuo rossetto e inizia a vomitare il dottorino
del pronto soccorso DEVE sapere cosa deve fare e sopratutto cosa NON deve fare…
Bisogna sapere se l’uso di quel prodotto che rende tanto lunghe le ciglia passi la placenta
e sia mutageno o cancerogeno (esclusione dal commercio) sia tossico, se si a quali dosi!
con quali effetti! tutto questo lo sai con la sperimentazione animale. Chi racconta di modelli biologici
o di altri mezzi alternativi mente sapendo di mentire, nella mijore delle ipotesi, diversamente è un ignorante
e questo è peggio perchè la stupidità si perdona l’ignoranza mai!
- Combattimenti coi cani
Si, certo, e con i galli? e i bambini che uccidono le lucertole? e i bacarozzi e le zanzare che
si uccidono tutti gli anni? le mie affermazioni lo so sembrano stupide ma ci torneremo tra poco…
- Trattamento equo del trasporto zoologico
Equo? se parli degli animali d’allevamento siano essi animali da reddito per consumo alimentare, siano
animali sportivi, il trasporto DEVE essere più che equo. No non è che una volta tanto si sono mossi a
compassione per i ns cari animali, ma lo stress da viaggio (shipping fever) causa febbri perdite
ponderali e impossibilità a gareggiare o alla macellazione.. ergo: non stressiamoli nel viaggio ci costa troppo..
- Detenzione degli animali nei circhi
Alcuni animali vedi: ball phyton (pitone reale) non sarebbero sopravvisuti nell’attuale regione
di provenienza (Africa) se non fosse per quei neofiti (dimostrazioni nei circhi e privati allevatori) che
si sono appassionati il pitone reale sarebbe estinto…
- Esperimenti di vivisezione
Ma per piacere, allora un conto è procacciare fondi cercando di far appassionare la gente ‘comune’ a
vicende comunemente coinvolgenti, un conto è menarla con la storia dello scienziato pazzo che tortura
gli animali non si sa a quale fine, perchè gli esperimenti alquanto empirici a cui si assiste ogni volta
sono degni dei telefilm x-files. A che pro fare qusta vivisezione?
Una cosa va detta: se oggi conosciamo quanto conosciamo il sistema nervoso, malattie quali l’alzaimer,
parkinson, lesioni midollari, centri della fame, sete, stimoli sessuali… se oggi abbiamo la neurologia
lo dobbiamo ai gatti!!! si ai gatti che nel secolo scorso sono stati sacrificati al fine di studiare
il controllo nervoso delle funzioni fisiologiche, cerebrali e comportamentali.
Tu sei contro questi studi? beh ricordati di esibire la degna e DOVEROSA obiezione di coscienza
quando cercheranno di curare te o un tuo caro da lesioni nervose.
Oggi gli stessi esperimenti sui gatti sono vietati, anche perchè non vi è più l’esigenza.. Sappiamo come
leggere le onde cerebrali, fare scintigrafie tac e risonanze, quindi lo scienziato pazzo che apre
il cervellodel gatto all’aria aperta per attacarci dei fili è veramente pazzo! almeno perchè non sa che si
può fare altrimenti.
- Limitazione del commercio pelliccia
il problema è culturale, non si può fermare con una imposizione di legge,bisogna far vergognare chi le
indossa..
Arriviamo al dunque: si fanno campagne per foche, cani, gatti, zebre, panda, delfini, balene.. ecc.. ecc..
ma perchè? sono veramente gli animali più minacciati? o sono quelli più simpatici? più di moda?
Chi decide quale animale ha più dignità di vivere?
La lucertola, lo scarafaggio, il geco, il ragno, il ratto sono sacrificabili solo perchè brutti?
puzzolenti? strani? diversi? e si diversi.. perchè chi è diverso da noi, chi non è mammifero che si fotta!
no? non indossi pellice? bene! ma indossi lana? la lana arriva dal sacrificio di animali
ci avevi mai pensato?
come? le pecore non vengono sacrificate per la lana? e siamo alle solite se non sono mammiferi eh?
ma chi si riferisce alle pecore.
I più grandi produttori di lana al mondo sono in australia.
L’australia rifornisce con la sua produzione la maggior parte del mercato mondiale di lana…
Le pecore pascolano nelle praterie australiane a scapito dei canguri (marsupiali sai non proprio mammiferi
mammiferi) per far strada alle pecore i canguri vengono cacciati di frodo, cadono nei fili elettrici che
delimitano i pascoli e comunque gli viene sottratto il leggittimo status e nicchia ecologica.
Hai un majone di lana, beh per quel majone è morto qualche canguro!
ed ora basta perchè mi sono dilungato troppo e anche troppo pesantemente.
pace e bene.
Il mio parere sta a metà strada tra quello di Beholder e quello di BladeVet:
@ Behoder: Le “tematiche da risolvere nel mondo sociale umano” non hanno nulla a che fare con le sottoscrizioni della LAV.
*Alcune* sottoscrizioni, come questa, sono più sensate di *altre*.
@ Bladevet: A volte il sensazionalismo aiuta ad attirare l’attenzione di chi ignorerebbe argomentazioni più serie, ma meno “sconvolgenti!.
Parlo della massa… del classico “uomo medio” che se gli parli di polli o lucertole non ti ascolta, ma se tiri in ballo un
animale “carino” si sconvolge. Se giocare la carta “Animale tenero con gli occhioni dolci” è l’unico modo per avere
l’attenzione della massa, allora forse lo si può considerare uno strumento utile. Il problema è quando si esagera.
La sperimentazione medica è un tema più difficile da affrotnare: da un lato non si può negare che sia fondamentale; dall’altro
spesso i mezzi con cui viene messa in pratica sono discutibili.
Mi spiego: un laboratorio potrebbe fare sperimentazione facendo attenzione a limitare il più possibile la sofferenza
dell’animale, e spenderebbe x. Lo stesso laboratorio, fregandosene della sofferenza della cavia, spenderebbe un quarto di X.
Quale strada sceglierà il laboratorio?
Insomma, impedire o ostacolare la ricerca scientifica è sbagliatissimo, ma cercare di regolamentarla non mi sembra una follia.
Il fatto è che in linea di massima non sono contrario alle affermazioni di BladeVet, ma con alcuni punti di vista differenti. Innanzitutto la campagna contro le pellicce in realtà non fa distinzione tra animali carini e non, ed include in realtà anche materiali quali le pelli di serpente e di coccodrillo. Il problema in questo caso, per esempio e come già ha anticipato Melyanna, la sensibilizzazione del pubblico. Per cambiare cultura ed abitudini bisogna sconvolgere, e in questo non si può dire che non abbiano sconvolto.
In particolare per la sperimentazione animale, ne concordo l’utilità storica, ma posso farti un esempio che conosco bene: per la sperimentazione oncologica dell’Ipertermia Capacitiva (un metodo alternativo del trattamento delle Neoplasie tramite induzione di calore) sono stati utilizzati, negli anni ’80, maiali vivi a cui erano stati indotte formazioni tumorali. Oggi ne è stata riconosciuta la totale inutilità, perché tanto il sistema vascolare quanto le masse lipidiche incidono molto differentemente dal trattamento sull’uomo. Per la sperimentazione preliminare si usano “bistecche” (sic), che certo significano un maiale ucciso, ma con un maiale di bistecche se ne fanno tante… La sperimentazione ulteriore invece può essere fatta esclusivamente su phantom (“fantocci” umani) – che sono costosissimi ma sono meglio performanti rispetto al maiale vivo – e su volontari malati (pressoché in fasi T3-T4, che corrispondono alla non curabilità).
Il problema è inchiodare a forza nella testa della gente il principio del consumo sostenibile. Non è un problema l’indossare capi di lana, ma che venga rispettata la vita del canguro (e della pecora, ma la pecora “vive”). Non è questione di diventare vegetariani (la LAV spingerebbe anche per questo…), ma sforzarsi di evitare lo spreco e la disumanità nel trattamento degli animali.
Parlando di trattamento di animali, non è sempre vero che sono trattati bene perché così rendono meglio. Nella mia esperienza nell’equitazione (in famiglia è lo sport ufficiale) ne ho viste di tutti i colori, tra cui:
- cavallo strangolato a morte da capezza a strozzo (la moglie del commerciante dichiarò solo “meglio lui che me”);
- asini accecati a bastonate, o con zoccoli marciti e/o ritorti fino alla zoppìa;
- trasporti stratarichi di animali, con asini deceduti durante il viaggio;
- cavalli allevati in batteria, legati con capezza lunga poco più del muso, tanto da non permettere il riposo sdraiato (beh, era davvero da vedere…).
Beh, certo, basterebbe abbattere qualche commerciante di cavalli per alzare la media. Solo che se abbatti un cavallo può non accorgersene nessuno (beh, ho visto anche questo, alla faccia delle regole!), ma se abbatti un commerciante ci sono un sacco di noiosi commenti… ;)
Insomma, mi sono dilungato anche io…
>Il problema in questo caso, per esempio e come già ha anticipato Melyanna, la sensibilizzazione del pubblico.
>Per cambiare cultura ed abitudini bisogna sconvolgere, e in questo non si può dire che non abbiano sconvolto.
E’ vero, bisogna sconvolgere, ma prestando attenzione al modo in cui si cerca di farlo.
Prendendo a esempio questo caso, ovvero il sito http://www.nonlosapevo.com: direi che il sito è al limite
tra lo sconvolgente e la “tamarrata”.
Il video che sconvolge c’è, ma le informazioni coerenti e serie si trovano da tutt’altra parte. Avrebbero potuto mediare un po’–
Concordo in tutto, nella sostanza ma non nella forma.
Anche io ne ho viste tante sui cavalli ma anche in altri ambienti.
Un cavaliere di roma ha ucciso a colpi di pala il proprio cavallo perchè si rifiutava
alla gabbia. Un altro ha pensato bene di farsi una galoppata di 5km con un cavallo che
era fermo da mesi, risultato? forte acidosi, laminosi e distacco degli zoccoli prima dell’agonia
chiaramente.
Un tizio definedosi un grande sportivo, fa alle rive del tevere a nord di roma caccia all’istrice,
ha una bellissima collezione di cani mutilati dagli aculei delle povere prede.
Cosa fare? combattere l’equitazione? la caccia?
conosco persone che fanno equitazione e/o vanno a caccia ma si guardano bene da essere
degli eminenti imbecilli. Per inciso la caccia all’istrice come anche uccidere
il proprio cavallo sarebbe vietato dalla legge.
E’ vero spesso gli animali entrano in gioco come mezzi economici di produzione (sperimentazione).
Non è etico, ma non è etico neanche sperimentare su malati terminali a mio parere.
Trovo profondamente ingiusto fare leva sulla volontà di provarle tutte pur di tirare
avanti qualche mese.
Il malato terminale, a mio parere, non è libero nella scelta.
L’uomo medio deve elevare la sua mediocrità, chi deve trasmettere una coscienza maggiore è
proprio l’associazione animalista o ambientalista.
Iniziamo a far capire, come si è fatto da anni negli stati uniti ad esempio, che l’animale
non va antropomorfizzato, che ha una sua dignità in quanto tale e va rispettato.
Iniziamo a dire che come l’uomo non deve interferire nel male nella vita dell’animale brado,
ma neanche nel bene, perchè il bene è sempre relativo.
E’ un bene reintrodurre un animale ferito? e quindi averlo curato?
E’ un bene interferire nel normale equilibrio dinamico degli ecosistemi pur di mantenere una specie
e quindi una variabilità biologica che fa solo comodo all’ente parco?
Basta con sti animali che reintrodotti nell’ambiente muoiono dopo pochi giorni o peggio vanno
ad intaccare la nicchia ecologica di altri soggetti.
A cosa servono? a far comunità, a far partecipe l’uomo medio, che vedendo il falchetto che viene
liberato sotto la spinta emotiva mette mano al portafogli, tirando fuori soldi che a loro volta
verranno usati per scopi giusti e più onesti.
Ma è onesto questo? è proprio vero che l’uomo medio non capirebbe la quantomai complessa
vicenda dell’impossibilità di reintrodurre un animale che è venuto a contatto con l’uomo?
non lo so…
forse anche in questo caso si fa il conto della serva guardando al male minore, al costo minore…
ma la questione è proprio nel guardare, la visione è troppo limitata, e in futuro le nuove generazioni ce ne faranno una critica severa.
L’ultimo commento di BladeVet è la chiave di volta della discussione, e trovo che ne sia la perfetta chiusura, anche se nell’affermare questo, mi sono scontrato con un dilemma amletico: essere o non essere quello che sembra “voglio avere l’ultima parola?”. Per lavarmi il sangue di questa onta, “concludo” dicendo, rispetto a quanto vi è scritto, di concordare pienamente. E non “…a metà”, come avrebbe aggiunto uno ingorante storico dell’ignorante mondo del calcio… :)