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	<title>Commenti a: Animali maltrattati</title>
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	<description>The diary of a vegetarian, binge worker and geek extraordinaire.</description>
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		<title>Di: Beholder</title>
		<link>http://www.melyanna.net/2005/12/12/animali-maltrattati/comment-page-1/#comment-466</link>
		<dc:creator>Beholder</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Dec 2005 11:28:37 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;ultimo commento di BladeVet è la chiave di volta della discussione, e trovo che ne sia la perfetta chiusura, anche se nell&#8217;affermare questo, mi sono scontrato con un dilemma amletico: essere o non essere quello che sembra &#8220;voglio avere l&#8217;ultima parola?&#8221;. Per lavarmi il sangue di questa onta, &#8220;concludo&#8221; dicendo, rispetto a quanto vi è scritto, di concordare pienamente. E non &#8220;&#8230;a metà&#8221;, come avrebbe aggiunto uno ingorante storico dell&#8217;ignorante mondo del calcio&#8230; :)</p>
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		<title>Di: BladeVet</title>
		<link>http://www.melyanna.net/2005/12/12/animali-maltrattati/comment-page-1/#comment-463</link>
		<dc:creator>BladeVet</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 10:21:50 +0000</pubDate>
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		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Concordo in tutto, nella sostanza ma non nella forma.<br />
Anche io ne ho viste tante sui cavalli ma anche in altri ambienti.<br />
Un cavaliere di roma ha ucciso a colpi di pala il proprio cavallo perchè si rifiutava<br />
alla gabbia. Un altro ha pensato bene di farsi una galoppata di 5km con un cavallo che<br />
era fermo da mesi, risultato? forte acidosi, laminosi e distacco degli zoccoli prima dell&#8217;agonia<br />
chiaramente.<br />
Un tizio definedosi un grande sportivo, fa alle rive del tevere a nord di roma caccia all&#8217;istrice,<br />
ha una bellissima collezione di cani mutilati dagli aculei delle povere prede.</p>
<p>Cosa fare? combattere l&#8217;equitazione? la caccia?<br />
conosco persone che fanno equitazione e/o vanno a caccia ma si guardano bene da essere<br />
degli eminenti imbecilli. Per inciso la caccia all&#8217;istrice come anche uccidere<br />
il proprio cavallo sarebbe vietato dalla legge.</p>
<p>E&#8217; vero spesso gli animali entrano in gioco come mezzi economici di produzione (sperimentazione).<br />
Non è etico, ma non è etico neanche sperimentare su malati terminali a mio parere.<br />
Trovo profondamente ingiusto fare leva sulla volontà di provarle tutte pur di tirare<br />
avanti qualche mese.<br />
Il malato terminale, a mio parere, non è libero nella scelta.</p>
<p>L&#8217;uomo medio deve elevare la sua mediocrità, chi deve trasmettere una coscienza maggiore è<br />
proprio l&#8217;associazione animalista o ambientalista.</p>
<p>Iniziamo a far capire, come si è fatto da anni negli stati uniti ad esempio, che l&#8217;animale<br />
non va antropomorfizzato, che ha una sua dignità in quanto tale e va rispettato.</p>
<p>Iniziamo a dire che come l&#8217;uomo non deve interferire nel male nella vita dell&#8217;animale brado,<br />
ma neanche nel bene, perchè il bene è sempre relativo.<br />
E&#8217; un bene reintrodurre un animale ferito? e quindi averlo curato?<br />
E&#8217; un bene interferire nel normale equilibrio dinamico degli ecosistemi pur di mantenere una specie<br />
e quindi una variabilità biologica che fa solo comodo all&#8217;ente parco?</p>
<p>Basta con sti animali che reintrodotti nell&#8217;ambiente muoiono dopo pochi giorni o peggio vanno<br />
ad intaccare la nicchia ecologica di altri soggetti.<br />
A cosa servono? a far comunità, a far partecipe l&#8217;uomo medio, che vedendo il falchetto che viene<br />
liberato sotto la spinta emotiva mette mano al portafogli, tirando fuori soldi che a loro volta<br />
verranno usati per scopi giusti e più onesti.<br />
Ma è onesto questo? è proprio vero che l&#8217;uomo medio non capirebbe la quantomai complessa<br />
vicenda dell&#8217;impossibilità di reintrodurre un animale che è venuto a contatto  con l&#8217;uomo?<br />
non lo so&#8230;</p>
<p>forse anche in questo caso si fa il conto della serva guardando al male minore, al costo minore&#8230;<br />
ma la questione è proprio nel guardare, la visione è troppo limitata, e in futuro le nuove generazioni ce ne faranno una critica severa.</p>
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		<title>Di: Melyanna</title>
		<link>http://www.melyanna.net/2005/12/12/animali-maltrattati/comment-page-1/#comment-462</link>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 09:54:51 +0000</pubDate>
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		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&gt;Il problema in questo caso, per esempio e come già ha anticipato Melyanna, la sensibilizzazione del pubblico.<br />
&gt;Per cambiare cultura ed abitudini bisogna sconvolgere, e in questo non si può dire che non abbiano sconvolto.</p>
<p>E&#8217; vero, bisogna sconvolgere, ma prestando attenzione al modo in cui si cerca di farlo.<br />
Prendendo a esempio questo caso, ovvero il sito <a href="http://www.nonlosapevo.com" rel="nofollow">http://www.nonlosapevo.com</a>: direi che il sito è al limite<br />
tra lo sconvolgente e la &#8220;tamarrata&#8221;.<br />
Il video che sconvolge c&#8217;è, ma le informazioni coerenti e serie si trovano da tutt&#8217;altra parte. Avrebbero potuto mediare un po&#8217;&#8211;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Beholder</title>
		<link>http://www.melyanna.net/2005/12/12/animali-maltrattati/comment-page-1/#comment-461</link>
		<dc:creator>Beholder</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 09:45:52 +0000</pubDate>
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		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il fatto è che in linea di massima non sono contrario alle affermazioni di BladeVet, ma con alcuni punti di vista differenti. Innanzitutto la campagna contro le pellicce in realtà non fa distinzione tra animali carini e non, ed include in realtà anche materiali quali le pelli di serpente e di coccodrillo. Il problema in questo caso, per esempio e come già ha anticipato Melyanna, la sensibilizzazione del pubblico. Per cambiare cultura ed abitudini bisogna sconvolgere, e in questo non si può dire che non abbiano sconvolto.<br />
In particolare per la sperimentazione animale, ne concordo l&#8217;utilità storica, ma posso farti un esempio che conosco bene: per la sperimentazione oncologica dell&#8217;Ipertermia Capacitiva (un metodo alternativo del trattamento delle Neoplasie tramite induzione di calore) sono stati utilizzati, negli anni &#8217;80, maiali vivi a cui erano stati indotte formazioni tumorali. Oggi ne è stata riconosciuta la totale inutilità, perché tanto il sistema vascolare quanto le masse lipidiche incidono molto differentemente dal trattamento sull&#8217;uomo. Per la sperimentazione preliminare si usano &#8220;bistecche&#8221; (sic), che certo significano un maiale ucciso, ma con un maiale di bistecche se ne fanno tante&#8230; La sperimentazione ulteriore invece può essere fatta esclusivamente su phantom (&#8220;fantocci&#8221; umani) &#8211; che sono costosissimi ma sono meglio performanti rispetto al maiale vivo &#8211; e su volontari malati (pressoché in fasi T3-T4, che corrispondono alla non curabilità).</p>
<p>Il problema è inchiodare a forza nella testa della gente il principio del consumo sostenibile. Non è un problema l&#8217;indossare capi di lana, ma che venga rispettata la vita del canguro (e della pecora, ma la pecora &#8220;vive&#8221;). Non è questione di diventare vegetariani (la LAV spingerebbe anche per questo&#8230;), ma sforzarsi di evitare lo spreco e la disumanità nel trattamento degli animali.</p>
<p>Parlando di trattamento di animali, non è sempre vero che sono trattati bene perché così rendono meglio. Nella mia esperienza nell&#8217;equitazione (in famiglia è lo sport ufficiale) ne ho viste di tutti i colori, tra cui:<br />
- cavallo strangolato a morte da capezza a strozzo (la moglie del commerciante dichiarò solo &#8220;meglio lui che me&#8221;);<br />
- asini accecati a bastonate, o con zoccoli marciti e/o ritorti fino alla zoppìa;<br />
- trasporti stratarichi di animali, con asini deceduti durante il viaggio;<br />
- cavalli allevati in batteria, legati con capezza lunga poco più del muso, tanto da non permettere il riposo sdraiato (beh, era davvero da vedere&#8230;).<br />
Beh, certo, basterebbe abbattere qualche commerciante di cavalli per alzare la media. Solo che se abbatti un cavallo può non accorgersene nessuno (beh, ho visto anche questo, alla faccia delle regole!), ma se abbatti un commerciante ci sono un sacco di noiosi commenti&#8230; ;)</p>
<p>Insomma, mi sono dilungato anche io&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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	<item>
		<title>Di: Melyanna</title>
		<link>http://www.melyanna.net/2005/12/12/animali-maltrattati/comment-page-1/#comment-460</link>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 14 Dec 2005 08:35:33 +0000</pubDate>
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		<content:encoded><![CDATA[<p>Il mio parere sta a metà strada tra quello di Beholder e quello di BladeVet:<br />
@ Behoder: Le &#8220;tematiche da risolvere nel mondo sociale umano&#8221; non hanno nulla a che fare con le sottoscrizioni della LAV.<br />
*Alcune* sottoscrizioni, come questa, sono più sensate di *altre*.<br />
@ Bladevet: A volte il sensazionalismo aiuta ad attirare l&#8217;attenzione di chi ignorerebbe argomentazioni più serie, ma meno &#8220;sconvolgenti!.<br />
Parlo della massa&#8230; del classico &#8220;uomo medio&#8221; che se gli parli di polli o lucertole non ti ascolta, ma se tiri in ballo un<br />
animale &#8220;carino&#8221; si sconvolge. Se giocare la carta &#8220;Animale tenero con gli occhioni dolci&#8221; è l&#8217;unico modo per avere<br />
l&#8217;attenzione della massa, allora forse lo si può considerare uno strumento utile. Il problema è quando si esagera.<br />
La sperimentazione medica è un tema più difficile da affrotnare: da un lato non si può negare che sia fondamentale; dall&#8217;altro<br />
spesso i mezzi con cui viene messa in pratica sono discutibili.<br />
Mi spiego: un laboratorio potrebbe fare sperimentazione facendo attenzione a limitare il più possibile la sofferenza<br />
dell&#8217;animale, e spenderebbe x. Lo stesso laboratorio, fregandosene della sofferenza della cavia, spenderebbe un quarto di X.<br />
Quale strada sceglierà il laboratorio?<br />
Insomma, impedire o ostacolare la ricerca scientifica è sbagliatissimo, ma cercare di regolamentarla non mi sembra una follia.</p>
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