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	<title>www.melyanna.net &#187; Alimentazione</title>
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	<description>The diary of a vegetarian, binge worker and geek extraordinaire.</description>
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		<title>&#8220;If you want to be popular, you can&#8217;t afford to be skinny&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Dec 2009 15:32:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 510px"><img alt="&quot;If you want to be popular, you can&#039;t afford to be skinny&quot;" src="http://imgur.com/SrW5N.jpg" title="&quot;If you want to be popular, you can&#039;t afford to be skinny&quot;" width="500" height="676" /><p class="wp-caption-text">&quot;If you want to be popular, you can&#039;t afford to be skinny&quot;</p></div>
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		<title>Gravi epatopatie causate da Herbalife</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 17:25:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[NOTA: I commenti sono ora chiusi, grazie ai venditori Herbalife che usano questo post per farsi pubblicità, cercando di inserire il loro numero di telefono e dati di contatto nella speranza di ottenere uno spazio pubblicitario gratis. A) I costi di hosting per questo blog li pago io, certamente non permetto a nessuno di usarlo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>NOTA: I commenti sono ora chiusi, grazie ai venditori Herbalife che usano questo post per farsi pubblicità, cercando di inserire il loro numero di telefono e dati di contatto nella speranza di ottenere uno spazio pubblicitario gratis.<br />
A) I costi di hosting per questo blog li pago io, certamente non permetto a nessuno di usarlo per farsi pubblicità.<br />
B) Se anche fosse, sono, per questioni di etica, contraria agli annunci pubblicitari mascherati da commento.<br />
C) Anche ignorando A) e B), l&#8217;ultima cosa che vorrei fare è pubblicità a Herbalife.</p>
<p>Articolo tratto integralmente dal &#8220;Corriere Medico&#8221; del 29.1.2009.</p>
<p>Riemerge l&#8217;allarme danni epatici da supplementi nutrizionali non controllati e assunti senza supervisione medica.<br />
Lo rilancia il J. of Hepatology (50, 2009: 111-117), con un articolo a prima firma di Felix Stickel, Istituto di farmacologia clinica, Università di Berna, pubblicando la segnalazione di due casi di epatopatia grave (un&#8217;epatite colestatica e una cirrosi), successive a prolungato consumo di prodotti a marchio Herbalife. Un&#8217;associazione ritenuta probabile, in base a criteri internazionalmente validati e dopo che, com&#8217;è corretto, è stata esclusa ogni altra possibile causa: virale, alcolica, metabolica, autoimmune, neoplastica, vascolare epatica, iatrogena per assunzione di farmaci di sintesi.<br />
Nei due casi emersi a Berna è stata messa in luce la contaminazione da parte del Bacillus Subtilis in vari preparati Herbalife, consumati da un uomo di 78 anni nei tre anni precedenti e da una donna di 50 anni per un anno. Nello specifico, l&#8217;indagine microbiologica ha rilevato la contaminazione di due dei 7 prodotti ingeriti dalla donna e dell&#8217;unico prodotto assunto dall&#8217;uomo, oltre alla contaminazione di un altro preparato, ancora sigillato<br />
Primi allarmi nel 2002<br />
La segnalazione bernese è solo la più recente di una serie, che ha coinvolto nel tempo (nel 2002, 2005, 2007) prodotti (Lipokinetic, Hydroxycut) contenenti efedrina e tè verde e, successivamente, proprio Herbalife. Va detto che proprio Herbalife, nonostante ripetute richieste, non ha mai reso pubbliche le composizioni dei suoi vari prodotti.<br />
Poiché si tratta, come per le altre marche citate, di supplementi nutrizionali, non esiste obbligo di controllo di efficacia né tantomeno di sicurezza, come è richiesto per i farmaci. Aggravante è l&#8217;invito all&#8217;assunzione prolungata, comune tra tutti i produttori, come garanzia di effetti benefici.<br />
Già nel 2007, peraltro, il J. of Hepatology (47; 514-520 e 521-526) aveva pubblicato due lavori che coinvolgevano Herbalife. Il primo, a firma di epatologi, internisti e patologi dell&#8217;Università Hadassah-Hebrew di Gerusalemme, riportava i risultati di un&#8217;indagine del locale ministero della Salute su 12 soggetti con lesioni epatiche acute di varia natura, associabili al consumo di prodotti della linea. Secondo i criteri Oms, l&#8217;associazione con il consumo di prodotti Herbalife era certa in tre di questi casi, probabile per sei e possibile per i restanti tre. Di questi ultimi, una donna di 33 anni era deceduta per epatite fulminante, nonostante un trapianto di fegato in emergenza, probabilmente per l&#8217;aggravante di una precedente infezione da virus dell&#8217;epatite B. Certa invece la correlazione per una 55enne diabetica e iperlipidemica, per una 48enne ipertesa e per una 78enne psoriasica e diabetica: infatti, dopo sospensione di Herbalife e una prima normalizzazione delle ALT, le tre donne avevano ripreso ad assumere questi prodotti (senza farne menzione ai medici) con una rapida e massiccia ricaduta della malattia epatica.<br />
Il secondo lavoro, a firma di gastroenterologi, internisti, patologi e farmacologi dell&#8217;Università di Berna, riguardava altri 10 casi di associazione tra epatopatia severa ed Herbalife, di cui due certi (una 30enne sana di base e una 63enne ipertesa), sette probabili (tra cui un 41enne senza comorbilità precedenti,costretto al trapianto di fegato) e uno possibile. Nel 2008, infine, ecco una lettera (J. of Hepatology, 49; 289-290), a firma questa volta dei responsabili del centro di farmacovigilanza delle Asturie, che riportava quattro casi di epatotossicità risalenti al 2005 e al 2006, dopo assunzioni di prodotti Herbalife anche per un solo mese.<br />
Consumo fideistico<br />
Gli editoriali di commento sottolineano alcuni obblighi ineludibili: il primo,conoscere nel dettaglio la composizione di queste preparazioni; il secondo, l&#8217;altrettanto necessaria analisi microbiologica e chimica, per rilevare contaminanti eventuali, correlabili a lesioni epatiche.<br />
Ci si chiede anche come mai le segnalazioni più numerose emergano soltanto in Svizzera e in Israele. Le ipotesi sono due: una distribuzione locale di lotti contaminati, oppure, considerando anche la corrispondenza spagnola, una sottosegnalazione (più probabile) nelle altre 58 nazioni del mondo in cui viene venduta Herbalife.<br />
A proposito dei casi di epatotossicità da prodotti erboristici, segnalati in questi anni recenti dal J. of Hepatology, Leonard B. Seeff, del National Institutes of Health di Bethesda, sottolinea correttamente: &#8220;A fronte di una crescita esponenziale dell&#8217;uso di preparazioni riconducibili alla medicina alternativa e complementare,bisogna sfatare nel pubblico la convinzione che l&#8217;uso di un prodotto a base di erbe sia più sicuro rispetto al farmaco tradizionale. Entrambi, infatti, non sono esenti da effetti collaterali, inclusa l&#8217;epatotossicità. Aggrava la situazione il fatto che la diffusione dei prodotti erboristici in genere avviene per passaparola, attraverso una massiccia pubblicità e via Internet, in assenza di obbligo, stabilito per legge, di un controllo sanitario.<br />
Inoltre, spesso queste preparazioni sono a base di miscele non specificate, neppure dopo reiterate richieste ai produttori; aumenta così il rischio di contaminazione, chimica (piombo, mercurio, arsenico), o microbiologica (batteri, funghi).Infine, non si può scartare l&#8217;ipotesi che, in alcuni dei casi segnalati, sia entrato in gioco un meccanismo autoimmune. Occorre trovare un biomarker affidabile, che permetta di correlare l&#8217;evento epatotossicità ad uno specifico prodotto. In attesa è indispensabile fare pressione sulle autorità competenti e sul pubblico. Le prime perché facciano in modo che, di questi &#8220;prodotti naturali&#8221;, si conosca tutto: dalla composizione, all&#8217;effettiva efficacia, alla sicurezza; il secondo perché capisca che &#8220;prodotto erboristico&#8221; non è sinonimo di &#8220;prodotto più sicuro&#8221;; rispetto ai farmaci convenzionali.</p>
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		<title>Diete e integratori dietetici</title>
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		<pubDate>Sat, 09 May 2009 13:41:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Interrompo il luuuungo silenzio riportando qui un mio post su un forum di un sito. Leggendo siti, forum e blog vari, mi sono resa conto che ci sono tantissime donne che cercano disperatamente di perdere peso aiutandosi con integratori dietetici di vario genere e natura, dal composto erboristico al farmaco, spesso volontariamente ignorandone gli effetti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Interrompo il luuuungo silenzio riportando qui un mio post su un forum di un sito.</p>
<p>Leggendo siti, forum e blog vari, mi sono resa conto che ci sono tantissime donne che cercano disperatamente di perdere peso aiutandosi con integratori dietetici di vario genere e natura, dal composto erboristico al farmaco, spesso volontariamente ignorandone gli effetti collaterali e senza rivolgersi a medici specialisti.</p>
<p>In una persona sana, cioè senza patologie specifiche che possano influenzare il metabolismo (ad esempio, problemi alla tiroide), la formula per perdere peso è la seguente: </p>
<p>dieta ipocalorica + attività sportiva; </p>
<p>la formula per mantenere il proprio peso è </p>
<p>dieta bilanciata + attività sportiva, dove per &#8220;dieta bilanciata&#8221; intendo &#8220;bilanciata in base al fabbisogno giornaliero di calorie&#8221;.</p>
<p>E&#8217; sconsigliato rinunciare all&#8217;attività fisica, semplicemente perché il nostro corpo ne ha bisogno per funzionare al meglio; allo stesso modo, è sconsigliato rinunciare a una dieta sana ed equilibrata (anche quando ipocalorica), perché le conseguenze di un&#8217;alimentazione errata sul nostro organismo possono essere anche gravi.</p>
<p>A questo punto, l&#8217;utilità della consulenza del medico specialista dovrebbe essere chiara: anzitutto serve a verificare che non ci siano problemi o patologie che incidono sul metabolismo, poi, dato che non siamo tutte uguali, quindi il fabbisogno calorico, i gusti personali, e le esigenze variano da individuo a individuo, serve a prescrivere la dieta più adatta che cambia per ogni singola persona.<br />
Se poi ci fossero speciali esigenze legate a patologie o altro, allora servirebbe anche a prescrivere i famigerati integratori dietetici o farmaci.</p>
<p>E a cosa servono allora le cure dietetiche senza prescrizione, i libri sulle diete e i farmaci venduti senza ricetta?<br />
A fare soldi alle spalle di chi vuole mettersi a dieta, ma non vuole rivolgersi a un medico o cerca una scorciatoia.<br />
Se tutte le &#8220;polverine magiche&#8221; che vengono vendute come coadiuvante per le diete fossero innocue, saremmo solo qui a farci prendere &#8220;per il naso&#8221;, pazienza.<br />
Il problema sono gli effetti collaterali: il più banale è che sballano il metabolismo (il corpo si abitua ad essere &#8220;auitato&#8221; dalla sostanza che introduciamo e non riesce più a fare da solo&#8221;), il più grave è la morte &#8211; no, non esagero!</p>
<p>E&#8217; vero che trovare un buon medico specialista pu essere difficile, e che le visite sono costose&#8230; ma non credo che la differenza tra il costo di una visita specialistica e il costo di tutte le stupidaggini dietetiche che ci vengono propinate sia così grande.<br />
Sicuramente il rapporto qualità/prezzo di essere seguite da uno specialista è vantaggioso.</p>
<p>Io non sono un medico, anche se ho letto molto e sono in grado di trovare riferimenti a letteratura medica a supporto di ogni mia affermazione, per cui se pensiate che io abbia sbagliato qualcosa, vi invito tranquillamente a discutere le mie affermazioni col vostro dottore o con un esperto di nutrizione, o a confutare le mie affermazioni direttamente, in caso abbiate le basi scientifiche per farlo.</p>
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		<title>Pro ana = a favore dell&#8217;anoressia</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Mar 2006 17:15:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Forse non lo sapevate, me esiste un movimento di persone che scelgono l&#8217;anoressia come stile di vita! Si tratta principalmente (ma non solo) di giovani ragazze. Il movimento pro ana ha avuto una grande diffusione prima negli Stai Uniti e in Inghilterra (intorno al 2001), ora si sta espandendo anche in Italia; il mezzo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Forse non lo sapevate, me esiste un movimento di persone che scelgono l&#8217;anoressia come stile di vita! Si tratta principalmente (ma non solo) di giovani ragazze.</p>
<p>Il movimento pro ana ha avuto una grande diffusione prima negli Stai Uniti e in Inghilterra (intorno al 2001), ora si sta espandendo anche in Italia; il mezzo di comunicazione è sempre internet. Esistono, infatti, numerosi blog, forum e siti in cui i pro ana si scambiano consigli su come dimagrire, come ingannare chi si preoccupa per loro e quali alimenti scegliere.</p>
<p>Nei siti sono spesso presenti immagini definite &#8220;thinspiration&#8221;, ovvero modelle magrissime da imitare o, all&#8217;opposto, persone in forte sovrappeso da tenere a mente come esempio negativo.</p>
<p>Sulle motivazioni per cui una persona possa essere felice di essere anoressica non voglio indagare; da quanto ho letto c&#8217;è chi dice semplicemente che essere scheletrici significhi essere belli, chi vuole dimosttare di &#8220;avere il controllo&#8221;, chi sostiene di voler sparire da questo mondo e chi esprime il proprio disagio nei confronti della vita.</p>
<p>Esiste anche un movimento &#8220;pro mia&#8221;, che sostiene la bulimia, ma pare essere meno popolare&#8230;</p>
<p>Per chi fosse convinto che &#8220;anoressico è bello&#8221;, mi limito ad elencare alcuni degli effetti dell&#8217;anoressia, rimanendo tra i meno pericolosi, ma che certo non possono definirsi esteticamente gradevoli:<br />
- Cavità dentali (vi servirà una dentiera o dovrete smettere di aprire la bocca)</p>
<p>- Pelle macchiata o gialla</p>
<p>- Perdita dei capelli</p>
<p>- Gonfiore addominale</p>
<p>- Crescita di peluria diffusa (lanugo)</p>
<p>- Formazione di &#8220;petecchie&#8221; (piccole emorraggie esterne)</p>
<p>- Pelle secca e squamosa</p>
<p>- Mani gialle</p>
<p>Non proprio un esempio di bellezza..</p>
<p>(Ribadisco: tra le conseguenze ci sono problemi ben più gravi, ma qui volevo limitarmi a elencare quelli che possono mettere in dubbio l&#8217;idea che l&#8217;anoressia trasformi in una sorta di graziosa fatina leggera).</p>
<p>Riconoscendo la pericolosità di questo movimento, molti siti pro ana sono stati fatti chiudere e vengono tutt&#8217;ora fatti chiudere. Io ho i miei dubbi su queste misure.</p>
<p>Anzitutto, penso che chiunque debba essere libero di esprimere quel che pensa.</p>
<p>Secondo, è provato che chiudere un sito avrà l&#8217;unico risultato di farne aprire un altro in breve tempo</p>
<p>Terzo, non è spegnendo la voce di chi afferma di essere pro ana, che si risolve il problema. Bisognerebbe evitare di proporre modelli di bellezza evidentemente sottopeso, fare capire che c&#8217;è qualcosa oltre all&#8217;aspetto esteriore, dare alle persone un affetto e un calore che vanno oltre alle apparenze&#8230; ma chi sono io per parlare?</p>
<p><em>(Ad ogni modo, cito uno dei consigli pro ana che ho trovato su un blog: &#8220;<strong>13</strong> » subscribe to a magazine (I suggest Cosmo, Vogue, Glamour, Instyle, etc) – thinspiration delivered to your door!!&#8221; )</em></p>
<p><em /><br />
<a target="_blank" title="!" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Pro-ana">Per chi volesse saperne di più sul &#8220;movimento&#8221; (in inglese).</a></p>
<p><a target="_blank" title="Body Mind" href="http://bodymind.blogosfere.it/index.html">Per chi fosse intererssato ad un approfondimento sui disturbi alimentari.</a></p>
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		</item>
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		<title>Avete mai assaggiato&#8230;</title>
		<link>http://www.melyanna.net/en/2005/01/19/avete-mai-assaggiato/</link>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2005 17:08:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melyanna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8230; lo yogurt al malto? E&#8217; fantastico, ha lo stesso sapore della Guinness! E&#8217; un po&#8217; come mangiare una versione (poco) più densa e non alcolica della mitica birra irlandese. A lungo andare potrebbe creare dipendenza: è buonissimo! :-)]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230; lo yogurt al malto?<br />
E&#8217; fantastico, ha lo stesso sapore della Guinness!<br />
E&#8217; un po&#8217; come mangiare una versione (poco) più densa e non alcolica della mitica birra irlandese.<br />
A lungo andare potrebbe creare dipendenza: è buonissimo! :-)</p>
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